Piano per la formazione personale scuola

  

Le profonde trasformazioni della società italiana e le sfide da affrontare a livello europeo e globale impongono, oggi più che mai, una particolare attenzione allo sviluppo del capitale culturale, sociale e umano che rappresenta l’insieme dei fattori fondamentali per sostenere e accelerare la crescita del nostro Paese.
Un progetto efficace di innovazione strutturale e didattica del sistema scolastico non si realizza senza il contributo significativo dei docenti chiamati sempre più spesso a rispondere alle richieste di una società complessa e in continua evoluzione e ai bisogni formativi degli studenti.

È attraverso la formazione collegiale che i docenti, oltre ad acquisire nuove competenze, possono individuare i propri punti di forza e di debolezza in situazioni di confronto e scambio di esperienze, misurarsi in attività di ricerca e di sperimentazione previste dall’ Autonomia per conseguire gli obiettivi del PTOF e per giungere, infine, alla valutazione del progetto formativo promosso collegialmente.


Anche quest’anno l’Istituto si avvarrà delle offerte formative proposte dall’Ambito 10, che come sempre raccoglierà le istanze dei docenti per proporre una formazione che vada incontro alle loro esigenze.
In seguito alle risultanze del RAV e al conseguente inserimento nel PdM, si individuano le seguenti priorità e i seguenti traguardi:

PRIORITÀ  TRAGUARDI
Consolidare nella secondaria il tasso di non ammissione alla classe successiva. Mantenere il tasso di ripetenza in linea con la media provinciale; gli alunni con frequenza regolare devono diplomarsi con max. 1 anno di ritardo.
Sviluppare la didattica basata sul problem solving.  Ridurre significativamente gli alunni che si fermano al livello 1 nelle prove standardizzate.
Sviluppare la capacità di imparare a imparare In ogni anno scolastico progettare e realizzare almeno un'attività che permetta di affrontare con relativa autonomia un percorso di apprendimento.
Contrastare la dispersione scolastica del primo biennio del secondo ciclo. Contrastare la dispersione scolastica del primo biennio del secondo ciclo.


Visto l’esito del questionario sui bisogni formativi, e in linea con quanto evidenziato nel pdm per il triennio 19-22, si individuano le seguenti aree di formazione:

COMPETENZE DI SISTEMA

AUTONOMIA DIDATTICA E
ORGANIZZATIVA
VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DIDATTICA PER COMPETENZE INNOVAZIONE  METODOLOGICA
• Progettazione di percorsi
interdisciplinari
• Progettazione partecipata degli ambienti di  apprendimento
• Valutazione per competenze
• Valutazione didattica
• Didattica per ambienti di
apprendimento


 

COMPETENZE PER IL 21mo SECOLO COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA
COMPETENZE DIGITALI E NUOVI AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO INTEGRAZIONE, COMPETENZE DI CITTADINANZA E CITTADINANZA GLOBALE
• Formazione sull’uso delle piattaforme più
diffuse
• Curricolo per l’educazione civica
• Curricolo per l’educazione ecologica



Perché queste scelte?


➢ COMPETENZE DIGITALI
Non verrà meno l’attenzione verso la didattica digitale e l’utilizzo degli strumenti multimediali interattivi in classe. Lo sforzo che sta attuando l’Istituto, nell’acquisto di attrezzature multimediali e nella realizzazione delle infrastrutture di rete, deve necessariamente essere affiancato da un’opportuna formazione del personale docente sia sulle potenzialità tecniche delle nuove tecnologie, ma soprattutto sulle nuove prospettive didattiche che esse consentono. Infatti le potenzialità che le nuove tecnologie offrono perun’efficace rivisitazione della didattica vanno ben oltre il semplice equipaggiare le classi con delle LIM o simili.
La formazione deve piuttosto riguardare il modo di fare didattica come obiettivo principale e l’ICT (Information and Communication Technology) come strumento per poterlo attuare.
Tali iniziative dovranno:
▪ condurre al definitivo superamento di una didattica esclusivamente orientata allo sviluppo di conoscenze per affermare/sviluppare una didattica laboratoriale finalizzata al potenziamento delle
competenze chiave di cittadinanza, che favorisca la collaborazione e la cooperazione tra studenti e riesca a trasformare l’aula in un centro di attività che accresca la capacità di lavorare in gruppo;
▪ favorire l’esplorazione dei diversi stili di apprendimento degli studenti, sostenendoli
nell’apprendimento, con particolare riguardo agli alunni con disabilità e DSA; infatti in tal caso fare riferimento nella prassi formativa agli stili di apprendimento e alle diverse strategie che lo caratterizzano diventa un elemento essenziale per il loro successo scolastico;
▪ favorire l’apprendimento delle competenze digitali educando gli studenti all’uso consapevole del web e del materiale che vi si trova, con particolare riferimento al fenomeno del cyberbullismo.
Tali iniziative di formazione sono rivolte a tutti i docenti e in particolare a quelli impegnati nei processi di digitalizzazione e  innovazione metodologica.


➢ INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE
L’inserimento efficace degli studenti con B.E.S. all’interno delle classi, il cambiamento del loro modo di vivere l’esperienza scolastica anche sul piano del rendimento sono strettamente correlati alla capacità dell’Istituto, ed in particolare dei Consigli di Classe e dei singoli docenti, di promuovere e sostenere nuove modalità di progettazione curricolare e un approccio metodologico tali da tenere in considerazione le competenze cognitive di ciascun allievo.
È opportuno pertanto informare efficacemente tutti i docenti relativamente all’accoglienza e alle strategie didattiche da utilizzare per gli studenti con D.S.A. e in generale con altri B.E.S., realizzando un’attività di condivisione e confronto di materiali per la progettazione e la prassi didattica in classe. Tali incontri potranno essere coordinati in parte da personale interno, le Funzioni Strumentali sul Disagio presenti nel nostro Istituto, o realizzati in rete con altre scuole. Essi avranno i seguenti contenuti:
▪ normativa vigente e sua applicazione in modo corretto e coerente;
▪ diffusione delle buone pratiche già presenti nell’Istituto;
▪ come costruire un’efficace relazione educativa scuola -famiglia;
▪ come valorizzare l’allievo con DSA e il suo ruolo all’interno della classe;
▪ come condividere il progetto di vita e collaborare con le famiglie.


➢ LA FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA
Il personale amministrativo è tenuto alla conoscenza e comprensione dei dispositivi normativi per  poter svolgere il proprio lavoro in autonomia operativa. Deve, quindi, informarsi per conoscere le norme e saperle applicare in piena autonomia in un costante confronto con il DSGA, la DS e le altre figure dell’Istituto.
Negli ultimi anni è cambiata la normativa sulla privacy e sull’accesso agli atti, conseguentemente la gestione di ogni singolo documento nella Scuola è di per sé una procedura normativamente disciplinata.
Inoltre le novità legislative impongono alle pubbliche amministrazioni la dematerializzazione degli atti, nella prospettiva di migliorare i servizi, la trasparenza amministrativa, il contenimento dei costi. Ciò implica un processo di formazione e aggiornamento di tutto il personale amministrativo per favorire la piena attuazione e la più efficiente riorganizzazione delle procedure attuate nella scuola; visto poi che qualunque attività si svolge con l’ausilio di computer e siti informatici, occorre un’assoluta padronanza di tali strumenti.


La formazione del personale amministrativo dovrà riguardare:
• gli obiettivi, gli strumenti, le funzioni dell’autonomia didattica;
• l’utilizzo dei principali strumenti informatici;
• l’utilizzo e l’inserimento dei materiali nel sito dell’Istituto;
• i contratti, le procedure amministrativo-contabili e i controlli;
• la gestione dei procedimenti amministrativi;
• la gestione delle relazioni interne ed esterne.
La formazione dei Collaboratori Scolastici dovrà riguardare:
▪ gli obiettivi, gli strumenti, le funzioni dell’autonomia didattica;
▪ l’accoglienza, la vigilanza e l’assistenza agli alunni con disabilità.
▪ Formazione e aggiornamento sulla sicurezza


Nei confronti dei Docenti e del Personale ATA che non risultano formati in materia di sicurezza nel rispetto  delle normative (art. 37 D.Lgs. 81/08), il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, come disposto dall’accordo “Stato – Regioni 25 luglio, è tenuto a promuovere la partecipazione ai Corsi di Formazione nel rispetto delle modalità di cui all’Accordo Stato - Regioni del 21 dicembre 2011 (Accordo ex art. 37 del D. Lgs. 81/08)

PIANO DI FORMAZIONE 2021-22